Gentili visitatrici e visitatori,
il Museo rimane chiuso dal 10 novembre 2025 fino al 14 aprile 2026 compreso.
Saremo lieti di darvi il benvenuto in primavera!
Gentili visitatrici e visitatori,
il Museo rimane chiuso dal 10 novembre 2025 fino al 14 aprile 2026 compreso.
Saremo lieti di darvi il benvenuto in primavera!
Dopo gli anni della peste, la popolazione tornò a crescere, ma le difficoltà economiche e nuovi obblighi aggravarono la situazione. In particolare il lavoro obbligatorio (corvée) e i cambiamenti amministrativi alimentarono il malcontento nelle campagne.
Dal 1516, nella Valle Isarco e nella Val Pusteria si formò una resistenza contro l’autorità. Nel 1524 le notizie delle rivolte contadine nella Germania sud-occidentale raggiunsero il Tirolo e scatenarono anche qui una ribellione.
Il 9 maggio 1525 Peter Passler fu liberato dal carcere e Michael Gaismair venne eletto capo. Il monastero di Novacella fu attaccato e i documenti amministrativi distrutti deliberatamente – un attacco diretto al potere della signoria fondiaria.
Nonostante i successi iniziali, la rivolta fu brutalmente repressa dai mercenari del principe. Nell’ottobre 1525 il vecchio ordine era stato ristabilito.
Com’era un’osteria intorno al 1525?
La mostra temporanea presenta una sala d’osteria ricostruita con l’originale rivestimento ligneo del soffitto proveniente da una locanda di Cortina all’Adige (Bassa Atesina).
Essa fa da cornice ai protagonisti e ai gruppi sociali dell’epoca – ricostruiti sulla base di fonti storiche.
Mostra temporanea „dai bisbigli agli strilli. Osterie e Guerra dei contadini, 1525”
Museo provinciale degli usi e costumi, in collaborazione con l’Archivio storico di Brunico
dal 10 maggio al 9 novembre 2025
prorogata fino al 30 giugno 2026
All’inizio del XVI secolo l’osteria era un luogo centrale della vita quotidiana. Abitanti del posto, viaggiatori e mercanti si incontravano qui per mangiare, bere, pernottare – e per scambiarsi notizie. L’oste e l’ostessa si prendevano cura insieme degli ospiti di tutti i ceti sociali.
Si mangiava soprattutto con cucchiaio e coltello, poiché le forchette erano ancora rare. L’osteria metteva in contatto le persone e rendeva almeno temporaneamente più permeabili i confini sociali. Fatti, mezze verità, voci e disinformazione mirata si mescolavano tra loro.
I fogli volanti venivano letti ad alta voce e spiegati con immagini, così che anche chi non sapeva leggere potesse accedere a contenuti politici e religiosi. L’osteria era quindi un luogo di precoce formazione dell’opinione pubblica.
Mostra temporanea „dai bisbigli agli strilli. Osterie e Guerra dei contadini, 1525”
Museo provinciale degli usi e costumi, in collaborazione con l’Archivio storico di Brunico
dal 10 maggio al 9 novembre 2025
prorogata fino al 30 giugno 2026
Intorno al 1500 l’Europa visse profondi cambiamenti. I viaggi di scoperta ampliarono la visione del mondo, mentre la stampa a caratteri mobili accelerò la diffusione di conoscenze e idee.
Allo stesso tempo si acuirono i problemi sociali ed economici: inflazione, cattivi raccolti e aumento dei tributi gravavano soprattutto sulla popolazione rurale.
La Chiesa esercitava una grande influenza politica ed economica. Abusi, concentrazione di potere e richieste di riforma alimentarono crescenti critiche. Nuovi movimenti religiosi, come la Riforma, trovarono un numero sempre maggiore di sostenitori.
L’Europa si trovava in una fase di transizione tra Medioevo ed età moderna – segnata da speranza, incertezza e conflitti.
Mostra temporanea „dai bisbigli agli strilli. Osterie e Guerra dei contadini, 1525”
Museo provinciale degli usi e costumi, in collaborazione con l’Archivio storico di Brunico
dal 10 maggio al 9 novembre 2025
prorogata fino al 30 giugno 2026